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Mar 092017
 
Cari soci e simpatizzanti,
quest’anno con un po’ d’anticipo abbiamo stilato un programma per le attività che il nostro Circolo intende avviare, inserendo notevoli vantaggi per chi volesse sostenerci effettuando il tesseramento, oltre alle escursioni, solo per voi un ECOLAB in tre appuntamenti e la possibilità di adottare uno spazio nell’orto urbano presso il Giardino Mediterraneo o San Valentino.
ECOLAB
Laboratorio “teorico-pratico” (con dimostrazione sul posto da parte della nostra mica Lonia) di autoproduzione di detersivi per la pulizia e l’igiene della casa, i tre appuntamenti si terranno di sabato pomeriggio dalle 17,30 alle 19,30 nelle seguenti date: 18 marzo(pulizia della casa), 25 marzo (pulizia della cucina), 1 aprile (bucato). Partecipazione gratuita per i tesserati.
TREKKAMBIENTE
Quest’anno per esplorare come sempre nuovi posti ci siamo spinti nei territori lucani, ma non solo!

26 MARZO – PARCO DELLA MURGIA MATERANA in collaborazione con l’Associazione Puglia Federiciana

Pranzo a sacco, spostamento con mezzo proprio costo soci 5€non soci 7€

25 APRILE – MELFI/VULTURE ascesa al Vulture lungo uno dei sentieri escursionistici presenti sul territorio con partenza dal centro cittadino

Pranzo a sacco, spostamento con mezzo proprio costo soci 5€ – non soci 7€

7 MAGGIO – GIARDINI DI POMONA (Cisternino) Visita guidata nella riserva naturale in mattinata + laboratorio di autocostruzione di una toilette a secco nel pomeriggio;

Pranzo a sacco, spostamento con mezzo proprio, costo soci 12€ – non soci 15€

2-3-4 GIUGNO – SASSO DI CASTALDA (PZ) Alloggiando presso il Centro di Educazione Ambientale “Il vecchio faggio” potremo godere di tre meravigliose giornate di trekking immersi nella natura;

Spostamento con mezzo proprio, la quota di adesione per soci 80€ – non soci 90€ includerà due pernottamenti in camerata (M/F e mista) con bagni condivisi,  due colazioni, pranzo a sacco (3 e 4 giugno), cena (2 e 3 giugno) e guide locali.

8 LUGLIO – BOSCO SCOPARELLA (Ruvo) escursione notturna per festeggiare la prima luna piena d’estate, con cena presso la tenuta del nostro amico Ugo. 

Spostamento con mezzo proprio, partenza il sabato pomeriggio aspettando il tramonto, prosecuzione al chiaro di luna, cena; costo soci 15€ – non soci 18€

ORTO URBANO GIARDINO MEDITERRANEO

Come ogni anno metteremo a disposizione dei soci tesserati degli spazi all’interno del Giardino Mediterraneo da poter coltivare col nostro tutoraggio, a partire dal mese di Aprile le adesioni.

manifesto-2017

Per dettagli ed ulteriori informazioni non esitate a contattarci, ci trovate in sede il martedì sera.

A presto!

Nov 202016
 

Sono talmente tante le problematiche di cui si potrebbe discutere che la tematica del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata in città è ormai argomentazione di secondo ordine.

Se dovessimo analizzare il ciclo dei rifiuti la scala di cui tener conto è quella regionale, dove non si è mai operato con lungimiranza, si è parlato di raccolta differenziata senza mai preoccuparsi della situazione dell’impiantistica per il trattamento dei rifiuti ed ora vediamo gli stessi viaggiare per tutta l’Italia con costi esorbitanti per i contribuenti.

A livello comunale oltre a registrare una contrazione della percentuale di raccolta differenziata, nel 2015 siamo scesi al disotto del 65% e per la prima volta dal 2012 nessuna menzione nel rapporto “Comuni Ricicloni”.  Il dato che ci ha ulteriormente penalizzati oltre al calo della percentuale di R.D. è la produzione pro-capite di indifferenziato degli andriesi che è pari a 157 kg/anno/abitante rispetto ai 75 kg/anno/abitante dei comuni definiti “Rifiuti free”.

Se agli amministratori o ai cittadini medi possono sfuggire i suddetti dati, è sotto gli occhi di tutti il degrado delle periferie, situazione andata sempre peggiorando nel tempo.

periferie 1 rogo rifiuti

Quello dell’abbandono dei rifiuti sarà pure un effetto collaterale della raccolta differenziata porta a porta, visto che venendo a mancare i cassonetti per chi era abituato a non differenziare e magari continua a non farlo è molto più semplice abbandonare il sacchetto piuttosto che il frigorifero o la lastra di eternit dove capita. Ed è così che si creano quelle situazioni di degrado sia nel centro abitato che nelle periferie che sono letteralmente invase da rifiuti di ogni genere, periodicamente le aree vengono ripulite dagli operatori, ma molto più frequentemente i rifiuti vengono incendiati con roghi che durano intere giornate anche nei pressi di plessi scolastici o in zone di passaggio.

Ma come si combatte o si cerca di arginare questo fenomeno che ormai sembra fuori controllo?

Con la solita politica spot, fatta di tentativi o promesse di installazione di foto-trappole e sanzioni sommarie non si è raggiunto alcun miglioramento.

I luoghi di abbandono ormai sono ben noti a tutti, se si passa in diverse ore del giorno da questi siti si vede materialmente crescere la montagna. A questi ammassi periferici si aggiungono quelli cittadini in corrispondenza di cassonetti condominiali o di attività commerciali perennemente lasciati all’esterno, o interi quartieri in cui sembra che il servizio porta a porta non sia mai cominciato.

Appostamenti? manco a parlarne, campagne di sensibilizzazione? mai vista una dall’inizio del servizio porta a porta, interventi delle forze dell’ordine preposte? Inesistenti! Sembra che la tematica dei rifiuti sia diventata argomentazione scomoda, si preferisce non parlarne e nascondere gli stessi sotto il tappeto, dando la colpa al cittadino incivile che deturpa la città.

Nov 282014
 

Il circolo Legambiente di Andria “Thomas Sankara”, in occasione della Settimana Europea dell’Educazione Sostenibile organizza “In Bicicletta al Giardino”.
Domenica 30 Novembre alle ore 10,00 ritrovo a Largo Torneo passeggiata sino al Giardino Mediterraneo sito in via A.Grandi (pressi centro ludico).
All’interno dell’area verde i volontari del circolo saranno presenti con banchetti informativi e guideranno i partecipanti alla scoperta del Giardino Mediterraneo prima realtà di area didattica e orto cittadino. Sarà anche allestito un banchetto con degustazione di verdure a km zero! Vi aspettiamo!!

Iscriviti all’Evento su Facebook!

Nov 152014
 

Dopo circa un anno di attività on line del vecchio blog del Circolo Legambiente di Andria – Thomas Sankara, ci presentiamo con una grafica rinnovata e, si spera, di più facile fruizione. Innanzitutto è stata ristrutturata la barra di navigazione in modo da dare immediatamente la possibilità di accedere alle varie sezioni.

NavBar

 

Sulla Home sarà presente una descrizione del circolo e un link tramite cui iscriversi alla mailing list e rimanere sempre aggiornati sulle nostre attività. Sulle altre pagine gli articoli saranno spesso corredati da gallerie fotografiche dal nostro account Flickr (di cui trovate qualche anteprima nella barra verticale a destra), inoltre gli articoli, utilizzando i pulsanti social, saranno condivisibili da subito su Facebook e sui maggiori social network.

A destra delle pagine, sarà possibile accedere alla fan page Facebook ed all’account Twitter tramite cui potrete seguire sia i nostri aggiornamenti che quelli rilanciati dalla rete nazionale. Di fatto si cerca di integrare il sito con le maggiori piattaforme social. Gli articoli saranno raccolti in aree definite, ad esempio tutto il materiale pubblicato, relativo alle Escursioni Naturalistiche, sarà reperibile nella apposita sezione.

Siamo in attesa di conferma dell’indirizzo web definitivo, che vi comunicheremo più avanti; nella fase transitoria Altervista ci concede un indirizzo provvisorio “di secondo livello”.

Quindi, buona navigazione sperando che le modifiche apportate contribuiscano a consolidare ed accrescere i fruitori del sito e delle pagine ad esso collegate. Venite a trovarci presso la sede in Via Riccardo Ottavio Spagnoletti, 14 ad Andria.


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Nov 152014
 

I volontari del Circolo Legambiente di Andria “Thomas Sankara” con il patrocinio del Comune di Andria Assessorato all’Ambiente e Mobilità con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, organizzano venerdì 21 novembre 2014 la ventesima edizione della “Festa dell’albero”.

L’iniziativa si svolgerà presso la Scuola Elementare 5° Circolo “Giuseppe Verdi” e presso la Scuola Secondaria di I Grado “Gaetano Salvemini”.

La festa dell’albero è la campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio, e per questo l’iniziativa prevede la piantumazione di alberi all’interno delle scuole, nei parchi pubblici e nelle aree degradate delle città, al fine di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni al rispetto, alla conservazione e all’accrescimento degli spazi verdi. La tutela del patrimonio arboreo, la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, la messa a dimora di nuovi alberi: queste sono le parole d’ordine che qualificano questa festa, e vanno a rappresentare un gesto concreto per la biodiversità contro mutamenti climatici e dissesto idrogeologico. L’albero è il simbolo della natura che per primo ci parla di radicamento, vita e appartenenza al territorio. Mettere a dimora un nuovo albero è un gesto concreto di vita e di speranza. Inoltre Legambiente si pone quest’anno l’obiettivo di superare il Guinnes dei primati degli abbracci agli alberi, lanciando lo slogan #ABBRACCIAMOLO #FESTADELLALBERO, per cui gli alunni saranno impegnati alle ore 12.00 in un simultaneo grande abbraccio agli alberi vecchi e nuovi presenti nella scuola. Presto le foto sulla pagina facebook  e negli album di Flickr del Circolo Legambiente di Andria.

Ringraziando i dirigenti scolastici e gli insegnanti per la sensibilità e la collaborazione, invitiamo la cittadinanza e l’amministrazione Comunale a partecipare.


Foto Raccolta – Festa dell’Albero


Lug 092013
 

[Goletta Verde 2013] Analisi

Comunicato stampa
Goletta Verde presenta i risultati del monitoraggio in Puglia Fuorilegge 17 campionamenti su 30
Nelle province di Bari e Brindisi nessuna analisi è risultata positiva
4 punti inquinati anche in provincia di BAT
Legambiente: Situazione non più tollerabile, si intervenga subito per colmare il deficit di depurazione, garantire sicurezza ai cittadini e salvaguardare le splendide risorse naturali di questa regione
Oltre la metà dei campionamenti eseguiti in Puglia dai biologi di Goletta Verde è risultata “fuorilegge”. In ben 17 casi (corrispondenti per lo più alle foci di fiumi e ai canali), rispetto ai 30 punti monitorati lungo gli 865 chilometri di costa, è stata evidenziata una carica batterica al di sopra dei valori consentiti dalla legge e per quattordici di questi punti il giudizio è “fortemente inquinato”. Acque inquinate da scarichi non depurati adeguatamente con presenze di escherichia coli e enterococchi intestinali che contribuiscono non solo ad inquinare i fiumi e il mare, ma che mettono in pericolo la stessa salute dei cittadini. Sotto accusa ancora una volta le foci dei fiumi e dei canali, ma anche gli scarichi degli stessi impianti destinati alla depurazione dei reflui urbani, che dimostrano ancora una volta le criticità che toccano il sistema depurativo pugliese. Legambiente lancia dunque un appello a Regione e amministratori locali affinché si intervenga per risolvere con urgenza la questione della mala depurazione.
È questa la fotografia scattata da Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati che resterà in Puglia fino a giovedì 11 per verificare lo stato di salute del mare e delle coste. L’istantanea regionale sulle analisi dell’equipe di biologi di Legambiente, è stata presentata questa mattina a Bari, presso la sede di Legambiente Puglia, da Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, alla presenza di Angela Barbanente, vice presidente della Regione Puglia e Nicola Ungaro, Arpa Puglia.
I biologi di Legambiente da metà giugno stanno passando al setaccio foci di fiumi e torrenti ma anche spiagge e punti critici segnalati dai cittadini per scattare un’istantanea che consenta di verificare anche l’apporto inquinante che arriva dai fiumi. Proprio per questo preoccupa la situazione riscontrata in Puglia dove 17 campionamenti rispetto ai 30 realizzati sono risultati con un valore di carica batterica oltre i limiti consentiti.
«È un quadro, quello scaturito dalle analisi dei nostri biologi, che ci preoccupa, ma di certo non ci sorprende, vista la situazione di crisi in cui versa il sistema depurativo della regione Puglia che, nella tappa di Goletta Verde di Barletta, abbiamo illustrato dettagliatamente nel nostro dossier. In troppi punti le acque analizzate presentavano cariche batteriche oltre le soglie consentite dalla normativa – sottolinea Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – A preoccupare non sono solo le foci dei fiumi e dei torrenti, ma anche gli scarichi degli impianti di depurazione. Anche le acque prelevate in questi punti, infatti, presentavano livelli allarmanti di inquinanti. Sulla depurazione si gioca una sfida importantissima non solo per questa regione, ma per l’intero nostro Paese. Alla mancanza cronica di impianti di depurazione, soprattutto da parte dei comuni dell’entroterra, si aggiunge anche il carico inquinante dei reflui non adeguatamente trattati dagli impianti in attività che spesso non riescono a gestire i picchi estivi: si tratta di una situazione davvero imbarazzante che va sanata una volta per tutte».
Ancora oggi il 23 per cento dei cittadini pugliesi, circa un milione di abitanti, scarica i reflui senza che questi vengano depurati. I 187 depuratori della regione hanno ancora problemi di funzionamento, criticità e questioni irrisolte che in alcuni casi rendono inefficace la depurazione. Tra questi ci sono ad esempio 11 vecchi impianti, tutti da dismettere, che rischiano di inquinare le acque sotterranee, scaricando direttamente in falda o ancora quelli con problemi nel funzionamento e i cui scarichi risultano non conformi, come certificano i dati Arpa (nel 2012 sono stati 52 quelli giudicati non conformi). La situazione più critica è nella BAT, dove i depuratori delle cittadine che danno il nome alla provincia sono risultati non conformi. Ma non sono gli unici grandi impianti a risultare non conformi, come dimostrano i superamenti dei limiti riscontrati in uscita dai depuratori di Bari Ovest, Foggia e altri tra i più grandi. Ci sono poi 10 impianti sottoposti a procedimento penale. E se a tutto questo si aggiungono anche gli scarichi abusivi non controllati e gli altri illeciti legati all’inquinamento del mare, il risultato è un quadro preoccupante che impone una svolta da parte delle istituzioni preposte per provare a vincere la sfida della depurazione in Puglia. A confermare la situazione emergenziale in cui si trova la Puglia, lo scorso giugno la Camera ha approvato la proroga dell’emergenza ambientale legata alla depurazione fino a fine 2013.
Sono gli stessi cittadini a chiedere che si intervenga seriamente per porre al più presto rimedio alla situazione. Anche in questa regione, residenti e turisti, sono preoccupati: lo testimoniano i tantissimi messaggi pervenuti al servizio “SOS Goletta” (attivato da Legambiente proprio per segnalare le criticità dei nostri mari). Su oltre cento segnalazioni, quaranta sono arrivate dalla Puglia.
È opportuno ribadire che Goletta Verde non assegna patenti di balneabilità, e quella scattata dai nostri biologi è un’istantanea che non può e non vuole sostituirsi alle analisi ufficiali effettuate dagli organi competenti. I risultati emersi, però, rappresentano non solo una denuncia della situazione, ma un monito affinché si intervenga per risolvere al più presto le criticità.
Questo il quadro provinciale delle analisi effettuate. In provincia di Bari nessuno dei tre prelievi ha dato esito positivo. Fortemente inquinati i due campionamenti effettuati al porto del capoluogo regionale (nei pressi delle foci di scarico di Radice del molo Pizzoli e del Molo dei pescatori). “Fuorilegge” anche il prelievo effettuato alla foce di scarico del depuratore di Monopoli Nord.
Preoccupanti anche le analisi che interessano la provincia di Brindisi, a partire dal comune capoluogo dove i prelievi effettuati nei pressi della foce Canale Giancola, nell’omonima località, è stato giudicato “fortemente inquinato”. Stesso giudizio per i prelievi alla foce del Canale Infocaciucci in località Lindinuso di San Pietro Vernotico e del canale di scarico del depuratore in località Villanova di Ostuni, su via dei Pioppi. “Inquinato”, invece, il prelievo effettuato nel comune di Carovigno, in località Torre Guaceto, nei pressi della foce del canale Reale.
Tre i campionamenti effettuati in provincia di Foggia. L’unico punto nel quale è stata riscontrata la presenza di una carica batteriologica superiore a quella consentita, e giudicato “fortemente inquinato”, è stato quello eseguito nei pressi della Foce del torrente Candelaro nel comune di Manfredonia. Entro i limiti, invece, le analisi effettuate nei pressi della foce del torrente Carapelle in località Lido Rivoli/Foggiamare del comune di Zapponeta e alla foce del Canale Schiapparo, in località Lago di Lesina tra il comune di Lesina e Torre Mileto.
Sette i prelievi effettuati nella provincia di Barletta-Andria-Trani, quattro dei quali risultati “fuorilegge”. Fortemente inquinate sono risultate le acque campionate nei pressi della Foce canale (all’altezza dell’incrocio di via Luigi Di Cuonzo e Litoranea di Ponente) del comune di Barletta; della Foce del Canale Ciappetta/Camaggio in località Ariscianne, sempre di Barletta; della Foce canale sotto Villa Comunale (sbocco depuratore), all’incrocio del lungomare Colombo e piazzale Chiarelli del comune di Trani e dello sbocco del depuratore (campione prelevato sul lato destro della Torre) nel comune di Bisceglie, in località Torre Calderina. Entro i limiti di legge le analisi sulle acque prelevate a Margherita di Savoia (un campionamento nei pressi della foce del torrente Carmonisa, località Riserva naturale di Salina, l’altro nei pressi della foce Aloisa) e Molfetta (nei pressi della località Cala San Giacomo).
Sette anche i campionamenti effettuati in provincia di Taranto, due dei quali hanno presentato inquinanti oltre i limiti. Si tratta del prelievo effettuato nei pressi della Foce del fiume Lato, in località Romanazzi del comune di Palagiano (giudicato inquinato) e nei pressi del tubo di scarico del depuratore in località Marina di Pulsano (fortemente inquinato). Sempre nel comune di Palagiano, invece, è risultato nella norma il prelievo effettuato nei pressi della foce del fiume Lenne. Così come nella norma sono risultati gli altri prelievi nel capoluogo Taranto (Lido Bruno) e in provincia: a Massafra (località Patemisco nei pressi della Foce Fiume Patemisco); aPulsano (località La Fontana nei pressi della Foce Canale Trigna) e a Manduria (località Specchiarica, nei pressi della piaggia a metà strada tra Torre Colimena e San Pietro in Bevagna).
In provincia di Lecce, infine, dei sei campionamenti solo la metà presentava una carica batterica entro i limiti. Fortemente inquinati i prelievi effettuati nei pressi dell’insenatura di Torre Riccio, in località Canal del Rio, nel comune di Corsano, e nei pressi della foce dello scarico del depuratore a Porto Gaio di Gallipoli. Valori leggermente al di sotto dei precedenti, ma ugualmente sopra la soglia stabilita dalla legge, anche quelli riscontrati nel campione prelevato nei pressi della foce del canale di scarico sulla spiaggia di Marina di Leuca a Castrigliano del Capo (giudicato “inquinato”). Entro i limiti, invece, gli altri tre prelievi: a Otranto (località Laghi Alimini nei pressi della foce dee canale tra Lago Alimini Grande e il mare) a San Cataldo (località Vernole, nei pressi del canale di scarico) e a Porto Cesareo (località Torre Lapillo, nei pressi della foce canale di scarico).
 «Il cattivo funzionamento dei sistemi di depurazione determina forti ripercussioni non solo dal punto ambientale ma anche dal punto di vista sociale ed economico che la Puglia non può più permettersi – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Le criticità evidenziate da anni sono risolvibili solo con l’intenzionalità e l’impegno tra tutte le parti chiamate in causa. Pretendiamo che la prossima stagione estiva sia indenne da questi problemi perché è fattibile e doveroso risolverli, a partire da subito, per garantire la salute dei cittadini, la qualità del mare e l’economia locale. La nostra regione in questi ultimi anni si è particolarmente distinta per azioni di sostenibilità e tutela ambientale; gode di splendide aree e parchi protetti, zone di pregio turistico. È per questo che chiediamo alla Regione e ai sindaci di lavorare in sinergia per risolvere al più presto anche le criticità legate ad un sistema un sistema di depurazione obsoleto, laddove esistente, e non più in grado di gestire il carico di reflui urbani che vi arriva soprattutto d’estate».
Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. «La difesa dell’ambiente, e del mare in particolare, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione» spiega Antonio Mastrostefano, responsabile Comunicazione del COOU. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. «Se eliminato in modo scorretto – continua – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in mare inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche». A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare. Nel 2012 in Puglia, il Consorzio ha raccolto 8.348 tonnellate di oli lubrificanti usati, 3mila delle quali in provincia di Bari.
I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE DEL MARE IN PUGLIA*
 *prelievi effettuati nei giorni 25, 26, 27 e 29 giugno 2013
PROVINCIA
COMUNE
LOCALITÀ
PUNTO
GIUDIZIO
FOGGIA Lesina /
Torre Mileto
Lago di Lesina Foce Canale Schiapparo Entro i limiti di legge
FOGGIA Manfredonia Foce del torrente Candelaro FORTEMENTE INQUINATO
FOGGIA Zapponeta Lido Rivoli /
Foggiamare
Foce del torrente Carapelle Entro i limiti di legge
BAT Margherita di Savoia Margherita di Savoia Foce Aloisa Entro i limiti di legge
BAT Margherita di Savoia Riserva naturale di salina Foce del torrente Carmosina Entro i limiti di legge
BAT Barletta Litoranea di ponente Foce canale nei pressi dell’incrocio di via Luigi Di Cuonzo e Litoranea di Ponente FORTEMENTE INQUINATO
BAT Barletta Ariscianne Foce del Canale Ciappetta / Camaggio FORTEMENTE INQUINATO
BAT Trani Incrocio lungomare Cristoforo Colombo – Piazzale Chiarelli Foce canale sotto Villa Comunale FORTEMENTE INQUINATO
BAT Molfetta Cala S.Giacomo Cala S.Giacomo Entro i limiti di legge
BAT Bisceglie Torre Calderina Sbocco del depuratore (campione prelevato sul lato destro della Torre) FORTEMENTE INQUINATO
TARANTO Palagiano Romanazzi Foce Fiume Lato INQUINATO
TARANTO Palagiano Foce Fiume Lenne Foce Fiume Lenne Entro i limiti di legge
TARANTO Massafra Patemisco Foce Fiume Patemisco Entro i limiti di legge
TARANTO Taranto Lido Bruno Scogli Lido Bruno Entro i limiti di legge
TARANTO Pulsano Marina di Pulsano Nei pressi del tubo di scarico del depuratore FORTEMENTE INQUINATO
TARANTO Pulsano La Fontana (Canne) Foce Canale Trigna Entro i limiti di legge
TARANTO Manduria Specchiarica Spiaggia a metà strada tra Torre Colimena e San Pietro in Bevagna Entro i limiti di legge
LECCE Otranto Laghi Alimini Foce canale tra Lago Alimini Grande e il mare Entro i limiti di legge
LECCE S.Cataldo S.Cataldo/ Vernole Foce canale di scarico Entro i limiti di legge
LECCE Castrignano del Capo Marina di Leuca Foce del canale di scarico sulla spiaggia INQUINATO
LECCE Corsano Canal del Rio Insenatura di Torre Ricco FORTEMENTE INQUINATO
LECCE Gallipoli Porto Gaio Foce scarico depuratore FORTEMENTE INQUINATO
LECCE Porto Cesareo Torre Lapillo Foce canale di scarico Entro i limiti di legge
BRINDISI S.Pietro Vernotico Lindinuso Foce Canale Infocaciucci FORTEMENTE INQUINATO
BRINDISI Brindisi Giancola Foce Canale Giancola FORTEMENTE INQUINATO
BRINDISI Carovigno Torre Guaceto Foce canale Reale INQUINATO
BRINDISI Ostuni Villanova Foce Canale di scarico del depuratore su via dei Pioppi FORTEMENTE INQUINATO
BARI Bari Porto di Bari Foce scarico presso radice del molo Pizzoli FORTEMENTE INQUINATO
BARI Bari Porto di Bari Foce scarico nei pressi del  Molo dei pescatori FORTEMENTE INQUINATO
BARI Monopoli Monopoli Nord Foce  scarico del depuratore FORTEMENTE INQUINATO
Il Monitoraggio scientifico
I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dalla squadra di biologi di Legambiente che anticipa il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità). Le analisi chimiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo.
Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai chilometri di costa di ogni regione.
LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 500 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100 ml
Su www.legambiente.it/golettaverde sezione Analisi è possibile scaricare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi che è possibile incorporare in siti web e blog.
 Goletta Verde è una campagna di Legambiente
 
Lug 082013
 
Consegnati a Roma i premi della XX edizione di Comuni Ricicloni: sono 1.293 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, il 16 per cento dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini che hanno detto addio al cassonetto, pari al 13 per cento della popolazione nazionale che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria del riciclo e quindi la Green Economy.
Comune vincitore assoluto è Ponte nelle Alpi, 8.508 abitanti in provincia di Belluno, che per il quarto anno consecutivo raggiunge livelli di eccellenza; tra i capoluoghi del Nord vince proprio Belluno mentre per il Sud primeggia Salerno. Tra i comuni sopra i 10 mila abitanti si distinguono per il Nord, Zero Branco (TV), al Centro Serravalle Pistoiese (PT) e al Sud il Comune di Monte di Procida (NA) e per quelli con meno di 10 mila abitanti vincono Sant’Orsola Terme (TV) per il Nord, Montelupone (MC) per il centro e per il Sud Casal Velino (SA).
Dopo i Ricicloni i Comuni rifiuti free. Dal dossier Comuni Ricicloni 2013 emerge la novità di questa XX edizione: in Italia esistono realtà che vanno oltre l’eccellente risultato del 65% di raccolta differenziata e riciclata, arrivando quasi ad essere ‘rifiuti free’, ovvero comuni dove si è riusciti a ridurre dell’90% circa la quantità di rifiuti da smaltire. Sono 330 in totale e in media ognuno ha prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato in un anno.
In Puglia, premiati Rutigliano (Ba), Monteparano (Ta) e Cellamare (Ba). Rutigliano si distingue nella categoria “Comuni Rifiuti Free Puglia”, Campi Salentina ritira il Premio Miglior Raccolta RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) Area Sud. Il Comune diAndria (Bt) invece riceve la menzione speciale “Emergenti nell’emergenza”.
“I dati dell’edizione nazionale di Comuni Ricicloni confermano come siano ancora pochi i Comuni ricicloni in Puglia. Infatti la media percentuale di raccolta differenziata si attesta intorno al 20%, anche a causa della proroga al 2014 dell’ecotassa – dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia  Occorre una svolta che auspichiamo avvenga con l’approvazione del Piano sulla gestione dei rifiuti solidi urbani affinché si realizzino alcune priorità quali l’impiantistica, soprattutto quella per il trattamento della frazione umida e la raccolta differenziata porta a porta. In autunno – conclude Tarantini – presenteremo la 6^ edizione regionale di Comuni Ricicloni e faremo, come ogni anno, un focus sulla situazione impiantistica e sulle percentuali di raccolta differenziata nei 258 comuni pugliesi”.


Comuni Ricicloni 2013 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare. In collaborazione con: Conai, Federambiente, Fise Assoambiente, Anci, Cial, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea, Rilegno, Consorzio Italiano Compostatori, Centro di Coordinamento RAEE, Achab Group, Scuola Agraria del Parco di Monza e la rivista Rifiuti Oggi.
Giu 132013
 
L’argomento della raccolta differenziata sembra essere il trend del momento e sentiamo il dovere di spendere due parole in merito, data la fondamentale importanza che esso riveste. A ottobre la città di Andria ha ricevuto il premio “Ecosistema Urbano” per aver raggiunto nell’arco di due mesi il 70% di raccolta differenziata (il dato precedente era circa 8%), premio consegnato sulla base di rilevazioni fatte tramite questionari ed effettuate in tutti i comuni d’Italia dall’organizzazione nazionale Legambiente Onlus. L’analisi dei dati avviene quindi in maniera imparziale da parte di operatori scientifici i quali hanno il compito di elaborare i dati raccolti sulla base di quanto emerso dai suddetti questionari.
Spesso, da un anno a questa parte, è capitato di ricevere attacchi gratuiti da questa o quell’altra fazione, movimenti, associazioni che, anche in modo diffamatorio, hanno utilizzato il nostro nome per infondate campagne di disinformazione alla cui base c’era il famoso premio ricevuto dalla Città.
Nonostante tutto vogliamo dire la nostra, il premio conferito ha un valore simbolico volto ad evidenziare un cambiamento di tendenza positivo che tutti dovrebbero seguire, infatti Andria spesso è stata citata come città virtuosa dinanzi agli esponenti dei comuni limitrofi, addirittura come esempio da seguire. E’ anche vero che dall’inizio del nuovo servizio ad ora ci sono ancora molte carenze, in primis la scarsa attenzione delle forze dell’ordine verso l’abbandono di rifiuti nelle periferie, l’assenza totale di multe verso attività e privati che non effettuano la raccolta differenziata, l’assenza dei cassonetti per i rifiuti pericolosi (pile, bombolette spray, candeggina..) a differenza di come brillantemente illustrato negli opuscoli distribuiti a settembre.
Per finire rinnoviamo l’invito a stimolare la cittadinanza con campagne di sensibilizzazione permanenti ed efficaci perché il cambiamento deve essere culturale e non solo apparente, a differenza di come avvenuto finora.
Essendo il nostro Circolo formato da persone che hanno a cuore l’ambiente e non la carriera politica, invitiamo chi per noia o per diletto vuol comparire sulle prime pagine a documentarsi meglio e a tenerci fuori dalle beghe politiche.

Circolo Legambiente di Andria “Thomas Sankara”.